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	<title>Team R-Tree</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 20 Sep 2023 10:21:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Team R-Tree</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;analisi dei processi: il passaggio strategico che arriva dall&#8217;analisi dei dati</title>
		<link>https://www.r-tree.net/da-analisi-dei-dati-verso-analisi-dei-processi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 08:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Data Management]]></category>
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					<description><![CDATA[Passare da un'analisi dei dati a un'analisi dei processi non è facile ma risulta cruciale per un'organizzazione. In questo articolo spieghiamo cosa sono questi passaggi fondamentali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Occupandoci di dati e di informazioni, parliamo molto spesso nel nostro blog su come essi vengono trattati e utilizzati. Lo sviluppo della tecnologia e delle organizzazioni ha portato nel corso del tempo ad affrontare diversi passaggi: dalla raccolta dei dati, all&#8217;analisi dei dati, fino ad arrivare all&#8217;analisi dei processi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quanto è importante l&#8217;analisi dei processi in un&#8217;organizzazione? Decisivo, potremmo dire. È il passaggio cruciale per tradurre gli insight ottenuti con l&#8217;analisi dei dati in miglioramenti operativi. Questo passaggio lo spieghiamo meglio in questo articolo.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dell&#8217;articolo</h2><nav><ul><li class=""><a href="#dati-e-analisi-dei-dati-di-cosa-stiamo-parlando">Dati e analisi dei dati: di cosa stiamo parlando?</a></li><li class=""><a href="#analisi-dei-processi-cosa-significa">Analisi dei processi: cosa significa?</a></li><li class=""><a href="#vantaggi-dellanalisi-dei-processi">Vantaggi dell&#8217;analisi dei processi</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dati-e-analisi-dei-dati-di-cosa-stiamo-parlando">Dati e analisi dei dati: di cosa stiamo parlando?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Avevamo già accennato nell&#8217;articolo sulle <strong><a href="https://www.r-tree.net/nesso-fra-dati-grafi-infografiche">infografiche e dati intelligenti</a></strong> di come i dati abbiano acquisito nel tempo un ruolo fondamentale nelle organizzazioni: l&#8217;equazione fondamentale è <strong>dati=informazioni</strong>. E lo è, ovviamente, ma è altrettanto palese che i dati grezzi devono subire un processo di trattamento per essere interpretati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo quindi di <strong><em>analisi dei dati</em></strong> quei processi che mirano a esaminare, pulire, trasformare e interpretare i dati al fine di ottenere informazioni utili per prendere decisioni informate. I dati possono provenire da diverse fonti: database aziendali, dati di mercato, dati dei clienti, dati finanziari e molti altri. Banalmente, l&#8217;analisi dei dati provenienti da sponsorizzate sul web ci aiutano a capire come il nostro messaggio viene recepito (oppure no). L&#8217;obiettivo principale è identificare relazioni, tendenze e <strong><em>insight </em></strong>(<a href="https://www.glossariomarketing.it/significato/insight/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cosa sono gli insight</a>) all&#8217;interno di questi dati. Questo processo coinvolge spesso l&#8217;uso di strumenti statistici, analitici e algoritmi di machine learning per rivelare informazioni nascoste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora che è chiaro su cosa sia l&#8217;analisi dei dati passiamo al passaggio successivo: l&#8217;analisi dei processi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="analisi-dei-processi-cosa-significa">Analisi dei processi: cosa significa?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Identifichiamo in analisi dei processi quelle sequenze di attività o operazioni che dall&#8217;analisi dei dati (input) mirano ad ottimizzare una o più aree specifiche dell&#8217;organizzazione. Stiamo parlando della produzione di beni, della gestione delle risorse umane, della fornitura di servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare un esempio pratico e molto attuale riguarda l&#8217;analisi dei processi per trasformare la produzione di un bene da inquinante a zero emissioni. Per fare questo vengono raccolti dati da svariate fonti (anche da fornitori), si analizzano e si pensano a nuovi processi che vadano a trasformare la linea di produzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo breve video facciamo vedere i passaggi fondamentali dell&#8217;analisi dei processi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Analisi dei processi" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/koK0u0eZ2Fo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="vantaggi-dellanalisi-dei-processi">Vantaggi dell&#8217;analisi dei processi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Risulta palese la serie di vantaggi che un&#8217;analisi dei processi messi in campo in modo efficiente da persone competenti portino in un&#8217;organizzazione. Eccone alcuni:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Miglioramenti operativi</strong>: maggiore efficienza operativa, riduzione dei costi e miglioramento della qualità.</li>



<li><strong>Riduzione dei rischi</strong>: identificare e mitigare rischi aziendali, come errori o problemi di conformità.</li>



<li><strong>Agilità aziendale</strong>: per essere in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.</li>



<li><strong>Miglioramento dell&#8217;esperienza del cliente</strong>: last but not least! È il cliente a portare il fatturato aziendale quindi è importante identificare punti di contatto critici con i clienti e a migliorare l&#8217;esperienza del cliente.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Capiamo che scrivere è molto semplice e concretizzare risulta molto difficile. L&#8217;importante è farsi circondare da un team di persone competenti, mettere in campo fiducia, rispetto reciproco delle opinioni di tutti e stabilire degli obiettivi raggiungibili. Questo significa abbandonare la vecchia logica manageriale top-down verso un approccio bottom-up.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dati intelligenti, grafi e infografiche: qual è il nesso?</title>
		<link>https://www.r-tree.net/nesso-fra-dati-grafi-infografiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 08:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Data Management]]></category>
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					<description><![CDATA[Riuscire a rendere dati e informazioni leggibili e reperibili a tutti è la vera sfida di questo presente. In questo articolo esploriamo il nesso tra dati, grafi e infografiche e come ci possono essere d'aiuto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando pensiamo ai &#8220;dati&#8221; la prima cosa che ci viene in mente solitamente è una grande mole di numeri difficile da interpretare. Pensando invece alla parola &#8220;infografiche&#8221; quello che ci viene in mente è qualcosa che ci fa mettere ordine su uno specifico argomento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto è proprio qui: i dati intelligenti sono correlati alle infografiche? La risposta è sì e ora vediamo come questo collegamento può rendere la nostra giornata lavorativa più semplice.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dell&#8217;articolo</h2><nav><ul><li class=""><a href="#dati-e-dati-intelligenti-cosa-sono">Dati e dati intelligenti: cosa sono?</a></li><li class=""><a href="#grafi-e-infografiche-cosa-sono">Grafi e infografiche: cosa sono?</a></li><li class=""><a href="#come-possiamo-unire-dati-grafi-e-infografiche">Come possiamo unire dati, grafi e infografiche?</a></li><li class=""><a href="#conclusione">Conclusione</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dati-e-dati-intelligenti-cosa-sono">Dati e dati intelligenti: cosa sono?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong><em>dati </em></strong>hanno acquisito negli ultimi anni &#8211; seppur siano qualcosa di intangibile (leggi il nostro articolo sugli <a href="https://www.r-tree.net/asset-intangibili-vs-asset-tangibili">asset intangibili</a>) &#8211; un valore sempre più crescente. Si pensi ad esempio ai dati personali, per i social network sono diventati motivo di fatturato, in quanto i dati raccolti vengono &#8220;venduti&#8221; per poter creare sponsorizzate dalle aziende che vogliono posizionarsi nel web.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è ovviamente il panorama più inquietante che è emerso dall&#8217;ombra negli anni ma che nulla c&#8217;entra con quello che accade all&#8217;interno di un&#8217;azienda dove i dati sono quelli che vengono raccolti, per esempio, da tutti i macchinari connessi in uno stabilimento di produzione (la cosiddetta <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Internet_delle_cose" target="_blank" rel="noopener">Internet of Things</a></em> &#8211; IoT).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono milioni di dati che costantemente vengono registrati e che contengono informazioni preziose. Questi dati, infatti, da soli non servono a nulla se non vengono elaborati, interpretati, capiti. Parliamo quindi di <em><strong>dati intelligenti</strong></em> quei dati che vengono appunto trattati per aiutare a prendere delle decisioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo momento l&#8217;<strong><em>intelligenza artificiale</em></strong> offre un aiuto decisivo nell&#8217;interpretazione di tali dati come ad esempio nell&#8217;analisi predittiva. Basandosi proprio su statistica, l&#8217;intelligenza artificiale leggendo i dati, può riuscire a prevedere delle situazioni che &#8211; in base a specifiche condizioni &#8211; si sono verificate in passato e quindi aiutarci ad evitarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso invece di una gestione di dati documentali ci ritroviamo invece di fronte a milioni di informazioni e diventa sempre difficile riuscire a trovare a una correlazione tra di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe bello se tutta la documentazione fosse collegata, ordinata e catalogata fin dal principio. In realtà sappiamo invece che in molti casi si tratta di utopia e gli utenti &#8211; per diversi motivi &#8211; non gestiscono le informazioni in modo corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci ritroviamo quindi con dati sparsi e disordinati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento in cui approcciamo una ricerca, riuscire a &#8220;vedere&#8221; i collegamenti tra i vari documenti ci aiuterebbe non poco ad avere una visione a volo d&#8217;uccello e farci vedere &#8220;la luce&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo ci vengono in aiuto grafi e infografiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="grafi-e-infografiche-cosa-sono">Grafi e infografiche: cosa sono?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Seppur condividendo una parte della parole, c&#8217;è una sostanziale differenza tra grafi e infografiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I grafi sono utilizzati in informatica per rappresentare le relazioni fra oggetti. Un grafo è composto da un insieme di <em>nodi </em>(o vertici) e un insieme di <em>archi </em>(o spigoli) che collegano questi nodi. Ecco il significato di questi due termini:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Nodo (vertice)</strong>: i nodi sono i punti o le entità nel grafo. Possono rappresentare oggetti, individui, luoghi o qualsiasi altra cosa che si desidera modellare. In un grafo, ogni nodo è unico e può essere collegato ad altri nodi tramite archi.</li>



<li><strong>Arco (spigolo)</strong>: gli archi sono i collegamenti tra i nodi in un grafo. Gli archi rappresentano le relazioni o le connessioni tra i nodi. Possono essere diretti o non diretti, a seconda se vi è una direzione specifica tra due nodi o meno.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="598" height="600" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/08/It.wp_grafo.jpg" alt="infografiche dati grafi" class="wp-image-3370" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/08/It.wp_grafo.jpg 598w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/08/It.wp_grafo-300x300.jpg 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/08/It.wp_grafo-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_sorgente" target="_blank" rel="noopener">codice sorgente</a>&nbsp;della&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale" target="_blank" rel="noopener">pagina principale di Wikipedia</a>, visualizzato sotto forma di&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Albero_(grafo)" target="_blank" rel="noopener">albero</a>, un caso particolare di grafo. Fonte: Wikipedia</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma veniamo alle <strong><em>infografiche</em></strong>. Esse sono rappresentazioni visive di informazioni, dati o concetti complessi che utilizzano elementi grafici come grafici, diagrammi, icone e immagini per comunicare in modo chiaro ed efficace. L&#8217;obiettivo principale delle infografiche è rendere le informazioni più accessibili e comprensibili, rendendo facile la visualizzazione e l&#8217;interpretazione dei dati o dei concetti che altrimenti potrebbero essere difficili da comprendere attraverso testo o numeri da soli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco le caratteristiche chiave di un&#8217;infografica:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Semplificazione</strong>: è proprio l&#8217;obiettivo delle infografiche, cioè semplificano dati complessi o concetti rendendoli più digeribili. Utilizzano spesso immagini e grafici per tradurre informazioni in un formato visuale.</li>



<li><strong>Comunicazione rapida</strong>: ottenere una visione d&#8217;insieme in pochi secondi, il che le rende ideali per catturare l&#8217;attenzione e trasmettere messaggi chiari.</li>



<li><strong>Varie forme</strong>: possono assumere molte forme diverse, alcune sono principalmente grafici o diagrammi, mentre altre sono più orientate all&#8217;uso di immagini, icone e testo. Il formato specifico dipende dall&#8217;obiettivo e dal tipo di dati o informazioni che si desidera comunicare.</li>



<li><strong>Colore e design</strong>: si utilizzano colori, font e layout attraenti per migliorare la leggibilità e l&#8217;estetica.</li>



<li><strong>Narrativa visiva</strong>: raccontano una storia visuale, utilizzano la disposizione degli elementi per guidare il lettore attraverso una sequenza di informazioni in un ordine logico.</li>



<li><strong>Fonti di dati</strong>: sono incluse citazioni o fonti di dati per garantire la trasparenza e la credibilità delle informazioni presentate.</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="993" height="855" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/08/2019_Federal_Budget_Infographic.png" alt="" class="wp-image-3371" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/08/2019_Federal_Budget_Infographic.png 993w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/08/2019_Federal_Budget_Infographic-300x258.png 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/08/2019_Federal_Budget_Infographic-768x661.png 768w" sizes="(max-width: 993px) 100vw, 993px" /><figcaption class="wp-element-caption">Infografica che rappresenta il budget del 2019 degli Stati Uniti. Fonte: Wikipedia</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arriviamo quindi all&#8217;unione di dati, grafi e infografiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-possiamo-unire-dati-grafi-e-infografiche">Come possiamo unire dati, grafi e infografiche?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Potete capire immediatamente che le infografiche possono essere uno strumento potente per visualizzare e rappresentare i dati intelligenti in modo più efficace ed esteticamente accattivante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uso di grafi diventa fondamentale specialmente quando si tratta di analizzare dati complessi o di estrarre informazioni significative da reti di dati interconnesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio è la <strong>gestione della conoscenza</strong>: l&#8217;uso di grafi può aiutare a organizzare e rappresentare la conoscenza in modo strutturato. Ad esempio, i grafi del knowledge graph (grafo di conoscenza) vengono utilizzati per collegare concetti e informazioni in modo da facilitare la ricerca semantica e l&#8217;accesso ai dati intelligenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro <a href="https://www.r-tree.net/prodotti/bok" data-type="page" data-id="143" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK</a>, per esempio, utilizza grafi della conoscenza per rappresentare i dati dei risultati della ricerca e in modo esteso un database grafico, anche detto angolare. Fa parte delle funzionalità standard di BoK su cui è basato ogni algoritmo che gira in Graph.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I confini tra grafi e infografica stanno diventando sempre più sottili, anzi i due argomenti stanno letteralmente fondendosi. Oggi grazie a tool grafici standard già esistenti (come alcuni di quelli che usiamo in BoK &#8211; vedi la funzionalità di WordCloud e la rappresentazione di Network di documenti) e maggiormente in futuro grazie al supporto dell&#8217;AI, si generanno in modo indistinto entrambi. Rimarranno appannaggio dei grafici (per il momento) le infografiche specialistiche e/o le analisi su specifici fenomeni o le infografiche ad uso marketing o comunicazione. Già oggi la semplice Business Intelligence con l&#8217;assistenza dell&#8217;AI ci sta facendo vedere chiaramente che quella è la strada.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="conclusione">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo già più volte affrontato in diversi articoli sul nostro blog <a href="https://www.r-tree.net/intheknowledge" data-type="page" data-id="11">inTheKnowledge</a>, l&#8217;aumento vertiginoso della quantità di dati e informazioni ci pone davanti a un dato di fatto: rendere semplice e alla portata di tutti la ricerca delle vere informazioni che ci servono. L&#8217;utilizzo di grafi e infografiche è una delle soluzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonti dei dati: Wikipedia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asset intangibili vs asset tangibili: cosa sono e come stanno cambiando il valore aziendale</title>
		<link>https://www.r-tree.net/asset-intangibili-vs-asset-tangibili</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 16:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli asset intangibili sono divenuti un fattore cruciale per la crescita e il successo aziendale, staccando di molto gli asset tangibili. Vediamo come.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Fino a non molto tempo fa, il valore di un&#8217;organizzazione era spesso misurato principalmente attraverso i suoi beni tangibili &#8211; i così detti <strong><em>asset tangibili</em></strong> &#8211; come fabbriche, attrezzature, inventari e proprietà immobiliari. Con il passare del tempo, un nuovo tipo di valore ha preso sempre più piede: quello degli <strong><em>asset intangibili</em></strong>. Gli asset intangibili sono divenuti un fattore cruciale per la crescita e il successo aziendale, spesso superando in proporzione gli asset tangibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo sorpasso lo si vede chiaramente nello studio della Ocean Tomo che nel luglio 2020 ha aggiornato lo <a href="https://oceantomo.com/intangible-asset-market-value-study/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studio IAMV</a> (Intangible Asset Market Value) per studiare gli effetti del Covid-19. Nel loro studio prendono in considerazione l&#8217;<a href="https://www.borsaitaliana.it/borsa/glossario/indice-s-p500.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">indice S&amp;P 500</a> (l&#8217;indice più importante che raccoglie le 500 aziende con maggiore capitalizzazione in USA) e l&#8217;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/S%26P_Europe_350" target="_blank" rel="noreferrer noopener">indice S&amp;P 350 </a> (che fa parte dell&#8217;S&amp;P Global 1200, azioni di imprese scelte per longevità, liquidità, equilibrio industriale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma partiamo con ordine e capiamo la differenza tra asset tangibili e asset intangibili.  Proseguiremo l&#8217;articolo nell&#8217;approfondire questi ultimi per comprenderne l&#8217;importanza in un&#8217;azienda.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dei contenuti</h2><nav><ul><li class=""><a href="#1-asset-tangibili-cosa-sono">1. Asset tangibili: cosa sono</a></li><li class=""><a href="#2-asset-intangibili-cosa-sono">2. Asset intangibili: cosa sono</a></li><li class=""><a href="#3-la-transizione-verso-uneconomia-basata-sulla-conoscenza">3. La transizione verso un&#8217;economia basata sulla conoscenza</a></li><li class=""><a href="#4-lo-studio-di-ocean-tomo">4. Lo studio di Ocean Tomo</a></li><li class=""><a href="#5-asset-intangibili-come-valutarli-e-misurarli">5. Asset Intangibili: come valutarli e misurarli</a></li><li class=""><a href="#6-come-r-tree-puo-aiutare-a-gestire-gli-asset-intangibili">6. Come R-Tree può aiutare a gestire gli asset intangibili</a></li><li class=""><a href="#conclusioni">Conclusioni</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-asset-tangibili-cosa-sono">1. Asset tangibili: cosa sono</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong><em>asset tangibili </em></strong>rappresentano gli elementi materiali e fisici di un&#8217;organizzazione. Essi sono facilmente identificabili, misurabili e valutabili in termini di costi di acquisizione o produzione. Alcuni esempi di asset tangibili includono macchinari, immobili, infrastrutture, attrezzature e scorte di prodotti finiti. Questi beni fisici hanno a lungo costituito la base della valutazione patrimoniale delle aziende e sono stati considerati una misura importante della solidità finanziaria di un&#8217;organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La natura tangibile degli asset ha permesso di garantire prestiti bancari e finanziamenti in base alle garanzie offerte da questi beni. A causa dei profondi cambiamenti in atto, l&#8217;economia globale si sta modificando e con essa anche il concetto di valore aziendale ha iniziato a mutare.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-asset-intangibili-cosa-sono">2. Asset intangibili: cosa sono</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong><em>asset intangibili</em></strong>, al contrario degli asset tangibili, rappresentano <strong>elementi immateriali e non fisici del valore aziendale</strong>. Essi sono spesso difficili da misurare e valutare in modo, appunto, tangibile, ma sono di fondamentale importanza per la crescita, l&#8217;innovazione e il successo a lungo termine di un&#8217;organizzazione. Alcuni esempi di asset intangibili includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Proprietà Intellettuale:</strong> questa categoria comprende brevetti, marchi registrati, copyright e segreti commerciali. Questi asset proteggono le idee e l&#8217;innovazione dell&#8217;azienda, fornendo un vantaggio competitivo e un&#8217;opportunità di monetizzazione attraverso licenze e royalties.</li>



<li><strong>Reputazione del Marchio:</strong> La reputazione e la percezione del marchio da parte dei consumatori sono asset intangibili preziosi. Un forte marchio può attirare nuovi clienti, creare fedeltà e influenzare le decisioni di acquisto.</li>



<li><strong>Conoscenza Organizzativa:</strong> Il know-how, le competenze e l&#8217;esperienza del personale sono asset intangibili critici. Un&#8217;elevata capacità di innovazione e adattamento può determinare la sostenibilità dell&#8217;azienda nel tempo. Su questo punto, come vedremo più avanti, noi di R-Tree concentriamo il nostro prodotto di punta <a href="https://www.r-tree.net/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK</a>.</li>



<li><strong>Relazioni Commerciali:</strong> Le relazioni consolidate con clienti, fornitori e partner strategici sono un valore aziendale che può portare a nuove opportunità di business e collaborazioni.</li>



<li><strong>Ricerca e Sviluppo:</strong> Gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti o tecnologie rappresentano un asset intangibile che può aprire nuovi mercati e generare ricavi futuri.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading" id="3-la-transizione-verso-uneconomia-basata-sulla-conoscenza">3. La transizione verso un&#8217;economia basata sulla conoscenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio da un&#8217;economia industriale a un&#8217;economia basata sulla conoscenza ha accelerato la crescente importanza degli asset intangibili. Nel passato, la creazione di valore aziendale era fortemente correlata all&#8217;efficienza produttiva e alla quantità di beni fisici posseduti. Tuttavia, con l&#8217;avvento della rivoluzione digitale e della globalizzazione, il panorama economico ha subito una trasformazione radicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi, il successo di un&#8217;organizzazione è spesso determinato dalla sua capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, di innovare e di anticipare le esigenze del mercato.</strong> Gli asset intangibili, come la capacità di creare idee innovative, il know-how tecnologico e l&#8217;agilità organizzativa, sono diventati i pilastri fondamentali su cui si basa la crescita e la competitività aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saper gestire questo tipo di conoscenza diventa un&#8217;attività chiave dell&#8217;azienda che va presa in considerazione nel più breve tempo possibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="4-lo-studio-di-ocean-tomo">4. Lo studio di Ocean Tomo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo accennato nell&#8217;introduzione, Ocean Tomo &#8211; società specializzata nella consulenza e nella valutazione di proprietà intellettuale e altri asset immateriali &#8211; ha condotto nel luglio 2020 il suo studio annuale &#8211; lo <a href="https://oceantomo.com/intangible-asset-market-value-study/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IAMV </a>(Intangible Asset Market Value) &#8211; volto ad analizzare gli asset intangibili rispetto ai più famosi indici di mercato globali. Questo studio aggiornato aveva anche l&#8217;obiettivo di valutare l&#8217;andamento di questo asset dopo l&#8217;impatto del Covid-19.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si può vedere nel grafico sottostante per l&#8217;indice <strong>S&amp;P 500</strong> (l&#8217;indice più importante che raccoglie le 500 aziende con maggiore capitalizzazione in USA), è evidente come negli anni ci sia stata una netta inversione di tendenza tra la componente degli asset tangibili e gli asset intangibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2020 la componente intangibile è arrivata a toccare il 90% del totale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Seppur in percentuale minore, anche per il S&amp;P Europe 350 la tendenza è quella: si è passati infatti dal 71% nel 2015 al 74% nel 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quindi evidente come lo scenario sia cambiato in modo radicale, dandoci delle informazioni importanti rispetto a come approntare le strategie aziendali per il prossimo futuro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="689" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/07/ocean-tomo-iamv-sp-500-chart-wave-scaled-1-1024x689.jpg" alt="asset intangibili" class="wp-image-3331" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/07/ocean-tomo-iamv-sp-500-chart-wave-scaled-1-1024x689.jpg 1024w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/07/ocean-tomo-iamv-sp-500-chart-wave-scaled-1-300x202.jpg 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/07/ocean-tomo-iamv-sp-500-chart-wave-scaled-1-768x517.jpg 768w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/07/ocean-tomo-iamv-sp-500-chart-wave-scaled-1-1536x1034.jpg 1536w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/07/ocean-tomo-iamv-sp-500-chart-wave-scaled-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fonte: <a href="https://oceantomo.com/intangible-asset-market-value-study/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ocean Tomo</a></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="5-asset-intangibili-come-valutarli-e-misurarli">5. Asset Intangibili: come valutarli e misurarli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle sfide principali legate agli asset intangibili è la loro valutazione. A differenza degli asset tangibili, che possono essere valutati in base a costi di produzione o transazioni di mercato, gli asset intangibili richiedono modelli di valutazione più complessi e <strong>soggettivi</strong>. Sono diverse le metodologie utilizzate per valutare gli asset intangibili. Ne citiamo alcune:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>L&#8217;analisi comparabile</strong>: questo metodo si basa sulla ricerca di transazioni simili.</li>



<li><strong>Metodi contabili:</strong> si basano sui valori contabili degli asset intangibili, come il valore delle attività immateriali che vengono riconosciuti nel bilancio dell&#8217;azienda. Con questo metodo c&#8217;è il rischio di prendere delle valutazioni basate su costi storici che non tengono conto delle modifiche e delle innovazioni mercato.</li>



<li><strong>Analisi finanziaria</strong>: è un metodo che si basa sull&#8217;impatto degli asset intangibili sulle prestazioni finanziarie dell&#8217;azienda.</li>



<li><strong>Analisi di competenza</strong>: si basa sulla valutazione della capacità di un&#8217;azienda di competere con gli asset intangibili che possiede.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, nonostante le sfide di valutazione, è fondamentale per le aziende comprendere l&#8217;importanza degli asset intangibili e dedicare risorse alla loro gestione e protezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="6-come-r-tree-puo-aiutare-a-gestire-gli-asset-intangibili">6. Come R-Tree può aiutare a gestire gli asset intangibili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">R-Tree ha racchiusi nella propria Mission i concetti di gestione degli asset intangibili. Come abbiamo scritto al punto 3 del Paragrafo 2, la Conoscenza Organizzativa, e cioè il know-how, le competenze e l&#8217;esperienza del personale, sono asset intangibili decisivi per un&#8217;azienda. Essi vanno tutelati, gestiti e trasmessi alle generazioni successive in modo da non disperderli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso diventa indispensabile poter gestire questa conoscenza intangibile e il nostro prodotto BoK diventa uno strumento utile per farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.r-tree.net/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK </a></strong>è un <strong>Enterprise Search Engine </strong>che, tramite un sistema di ricerca evoluto e grazie all&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale, permette di trovare le informazioni (e la conoscenza) interna all&#8217;azienda che ti serve in pochi clic, direttamente dalla propria postazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per provare a vedere BoK in azione, ti invitiamo a richiedere una demo con noi:</p>



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</div>



<h2 class="wp-block-heading" id="conclusioni">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, l&#8217;agilità, l&#8217;innovazione e la capacità di adattarsi alle sfide emergenti sono aspetti critici per il successo aziendale, e questi sono spesso guidati da asset intangibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende che comprendono e gestiscono efficacemente i propri asset intangibili possono creare un vantaggio competitivo sostenibile: la consapevolezza e l&#8217;attenzione verso questi asset sono essenziali per rimanere rilevanti.</p>
]]></content:encoded>
					
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			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricerca dei documenti aziendali, ecco le strategie efficaci: strumenti avanzati, taxonomie, metadati e indicizzazione</title>
		<link>https://www.r-tree.net/ricerca-dei-documenti-aziendali-strategie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 07:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Data Management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.r-tree.net/?p=3300</guid>

					<description><![CDATA[Nell'era digitale le aziende si trovano a gestire sempre più dati tanto da rendere complessa la ricerca dei documenti aziendali con facilità. Ecco delle strategie efficaci.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo affrontato più volte nel nostro blog <a href="https://www-r-tree.net/intheknoledge" data-type="URL" data-id="https://www-r-tree.net/intheknoledge" target="_blank" rel="noreferrer noopener">InTheKnowledge</a>, nell&#8217;era digitale le aziende si trovano a gestire sempre più dati tanto da rendere complessa la <strong>ricerca dei documenti aziendali</strong> con facilità. Questo a causa della mole sempre più crescente di informazioni generate e archiviate che può rendere difficile la ricerca e l&#8217;accesso alle informazioni cruciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono, e fortunatamente il nostro <strong><a href="https://www.r-tree.net/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK </a></strong>è una di quelle, diverse strategie efficaci che le aziende possono adottare per semplificare la ricerca dei documenti aziendali. In questo articolo esploreremo e spiegheremo gli <strong>strumenti di ricerca avanzati</strong>, le <strong>taxonomie</strong>, i <strong>metadati </strong>e le <strong>tecniche di indicizzazione</strong> che possono essere utilizzati per facilitare la localizzazione delle informazioni cruciali all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dell&#8217;articolo</h2><nav><ol><li class=""><a href="#ricerca-dei-documenti-strumenti-di-ricerca-avanzati">Ricerca dei documenti: strumenti di ricerca avanzati</a></li><li class=""><a href="#taxonomie">Taxonomie</a></li><li class=""><a href="#metadati">Metadati</a></li><li class=""><a href="#tecniche-di-indicizzazione">Tecniche di indicizzazione</a></li><li class=""><a href="#conclusione">Conclusione</a></li></ol></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="ricerca-dei-documenti-strumenti-di-ricerca-avanzati">Ricerca dei documenti: strumenti di ricerca avanzati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>strumenti di ricerca avanzati</strong> utilizzano algoritmi per indicizzare, organizzare e recuperare i documenti in modo rapido e preciso. Alcune delle caratteristiche chiave degli strumenti di ricerca avanzati includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Riconoscimento delle parole chiave</strong>: Gli strumenti di ricerca avanzati sono in grado di identificare parole chiave all&#8217;interno dei documenti e di fornire risultati di ricerca pertinenti in base alle query degli utenti. Questo permette di trovare rapidamente i documenti che contengono informazioni specifiche. Questo è uno dei più importanti punti di forza del nostro BoK che, grazie alla nostra tecnologia, assegna ai documenti con la correlazione più efficace un rating più elevato.</li>



<li><strong>Ricerca fuzzy</strong>: La ricerca fuzzy consente di trovare documenti anche quando le parole chiave potrebbero essere state digitate in modo errato o approssimativo. Questa funzionalità si basa su algoritmi di confronto che identificano termini simili o correlati, garantendo risultati di ricerca più completi.</li>



<li><strong>Ricerca basata su metadati</strong>: Gli strumenti di ricerca avanzati possono utilizzare i metadati associati ai documenti per raffinare e limitare i risultati di ricerca. Ad esempio, è possibile cercare documenti in base all&#8217;autore, alla data di creazione, al tipo di file o ad altre informazioni correlate.</li>



<li><strong>Ricerca semantica</strong>: La ricerca semantica va oltre la corrispondenza esatta delle parole chiave e analizza il significato contestuale delle query di ricerca. Questo approccio consente di ottenere risultati più rilevanti e di comprendere l&#8217;intento dell&#8217;utente, anche quando le parole chiave potrebbero non essere espresse in modo preciso.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading" id="taxonomie">Taxonomie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>taxonomie </strong>sono sistemi di classificazione gerarchica che aiutano a organizzare e categorizzare i documenti in modo coerente, nel nostro <a href="https://www.r-tree.net/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK </a>lo chiamiamo <strong>tagging ontologico</strong>. Una taxonomia ben strutturata consente di identificare rapidamente la posizione e la collocazione dei documenti all&#8217;interno della struttura di archiviazione. Ecco alcune considerazioni chiave nell&#8217;utilizzo delle taxonomie per migliorare la ricerca dei documenti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Struttura gerarchica</strong>: Le taxonomie sono organizzate in una struttura gerarchica di categorie e sottocategorie. Questa struttura riflette la struttura delle attività aziendali e aiuta a raggruppare i documenti in base ai loro argomenti o ambiti di interesse. Ad esempio, un&#8217;azienda potrebbe avere una categoria &#8220;Progetti&#8221; con sottocategorie per ogni progetto specifico.</li>



<li><strong>Denominazione coerente</strong>: È importante stabilire linee guida per la denominazione coerente dei documenti all&#8217;interno delle taxonomie. Utilizzare convenzioni di denominazione chiare e uniformi aiuta a facilitare la ricerca e la comprensione dei documenti. Ad esempio, i documenti all&#8217;interno della categoria &#8220;Progetti&#8221; potrebbero essere denominati utilizzando il nome del progetto seguito da una breve descrizione in modo che siano &#8220;parlanti&#8221;.</li>



<li><strong>Aggiornamento continuo</strong>: Le taxonomie devono essere mantenute e aggiornate regolarmente per riflettere i cambiamenti nell&#8217;organizzazione e le nuove esigenze di archiviazione. È necessario monitorare e rivedere periodicamente la struttura delle taxonomie per garantire che i documenti siano correttamente collocati e facilmente accessibili.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading" id="metadati">Metadati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>metadati</strong> sono informazioni aggiuntive associate ai documenti che forniscono dettagli sul loro contenuto, sulla loro origine e sulla loro collocazione. Alcuni tipi comuni di metadati includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Autore</strong>: Il metadato dell&#8217;autore identifica la persona o l&#8217;entità che ha creato il documento. Questa informazione può essere utilizzata per trovare documenti specifici creati da un autore specifico.</li>



<li><strong>Data di creazione</strong>: Il metadato della data di creazione indica la data in cui il documento è stato creato. Questa informazione può essere utilizzata per filtrare i documenti in base a un intervallo di date specifico.</li>



<li><strong>Tipo di file</strong>: Il metadato del tipo di file specifica il formato del documento, ad esempio, Word, PDF o Excel. Questo metadato consente di cercare documenti in base al loro formato specifico.</li>



<li><strong>Argomento</strong>: Il metadato dell&#8217;argomento consente di assegnare un&#8217;etichetta o una parola chiave che descrive il contenuto principale del documento. Questa informazione può essere utilizzata per organizzare i documenti in base agli argomenti rilevanti.</li>



<li><strong>Versione</strong>: Il metadato della versione tiene traccia delle diverse versioni di un documento. Questo permette di accedere facilmente alle versioni precedenti e alle modifiche apportate nel tempo.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;utilizzo dei metadati per arricchire i documenti consente di migliorare la ricerca e la navigazione, consentendo agli utenti di filtrare i risultati in base a criteri specifici.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="tecniche-di-indicizzazione">Tecniche di indicizzazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>tecniche di indicizzazione </strong>sono fondamentali per facilitare la ricerca dei documenti aziendali. L&#8217;indicizzazione coinvolge l&#8217;assegnazione di parole chiave o termini rilevanti ai documenti per consentire una ricerca più efficiente. Ecco alcune delle tecniche di indicizzazione comuni:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Indicizzazione manuale</strong>: L&#8217;indicizzazione manuale coinvolge l&#8217;assegnazione di <strong>parole chiave</strong> o termini rilevanti a ciascun documento in modo manuale. Questo richiede un grosso lavoro manuale, ma consente una maggiore precisione nell&#8217;indicizzazione.</li>



<li><strong>Indicizzazione automatica</strong>: L&#8217;indicizzazione automatica coinvolge l&#8217;utilizzo di algoritmi di estrazione delle <strong>parole chiave</strong> per assegnare automaticamente parole chiave o termini ai documenti. Questo processo automatizzato accelera l&#8217;indicizzazione, ma potrebbe essere meno preciso rispetto all&#8217;indicizzazione manuale.</li>



<li><strong>Tecniche di analisi del testo</strong>: L&#8217;utilizzo di tecniche di analisi del testo, come l&#8217;elaborazione del linguaggio naturale (NLP), può migliorare l&#8217;indicizzazione dei documenti. Queste tecniche consentono di comprendere il contenuto dei documenti e di identificare parole chiave o concetti rilevanti.</li>



<li><strong>Stemming e lemmatizzazione</strong>: Il stemming e la lemmatizzazione sono tecniche che consentono di ridurre le parole ai loro troncamenti (stemming) o forme di base (lemmatizzazione). Questo aiuta a standardizzare le parole e a migliorare la ricerca dei documenti considerando le varianti delle parole.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading" id="conclusione">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca dei documenti aziendali in modo efficace ed efficiente è uno dei fattori determinanti di un corretto knowledge management. Questa attività consente di trasferire e condividere le informazioni e soprattutto trattenere la conoscenza distintiva dell&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro <a href="https://www.r-tree.net/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>BoK</strong> </a>contiene queste strategie di ricerca ed è il miglior alleato per gestire la conoscenza aziendale e un turnover aziendale molto frequente (vedi i <a href="https://youtu.be/JeBgBWvoofM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rischi del mancato passaggio generazionale nel TEDx talk di Federico Cussigh</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per iniziare a conoscere quello che potrebbe essere il tuo miglior alleato per non lasciar scappare la conoscenza aziendale, richiedi una demo subito.</p>



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</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Data Warehouse, Data Lake e Data Silos: quali le differenze?</title>
		<link>https://www.r-tree.net/differenze-data-warehouse-data-lake-data-silos</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 16:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Data Management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.r-tree.net/?p=3137</guid>

					<description><![CDATA[Data warehouse, data lake e data silos sono modi diversi di archiviare informazioni. Quali sono le differenze tra di loro?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In R-Tree ci è capitato diverse volte di confrontarci con nostri clienti o nostri contatti commerciali su tre tematiche: i <strong>Data Warehouse</strong>, i<strong> Data Lake</strong> e i <strong>Data Silos</strong>. Si tratta di tre diverse modalità di conservazione dei dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti considerano questi tre termini come sinonimi, ma in realtà non lo sono. In questo articolo vedremo quali sono le differenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Data Warehouse e Data Lake</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>Data Warehouse</strong>, un <strong>Data Lake</strong> e i <strong>Data Silos</strong> sono concetti molto diversi tra di loro. Si riferiscono a tre diverse modalità dei dati in un&#8217;organizzazione:</p>



<figure class="wp-block-table aligncenter"><table><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">&nbsp;<strong>Tipologia di storage</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>Dati Strutturati</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>Dati Non Strutturati</strong></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">Data Warehouse</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">SI</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">&nbsp;&#8211;</td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">Data Lake</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">SI</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">SI</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un <em>Data Warehouse</em> è un sistema centralizzato che raccoglie tipicamente dati strutturati (vedi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Big_data" target="_blank" rel="noreferrer noopener">definizione di dati strutturati e dati non strutturati</a>). I dati vengono organizzati per integrazione da più fonti dati presenti all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione. I dati vengono trasformati e strutturati in modo da essere facilmente accessibili e utilizzabili per analisi e reporting. Il data warehouse viene progettato per supportare le esigenze specifiche di reporting e analisi dell&#8217;organizzazione, e spesso viene utilizzato per scopi decisionali. Normalmente i sistemi di Business Intelligence si integrano con questo tipo di sistema di data storage.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <em>Data Lake</em>, d&#8217;altra parte, è un archivio di dati che conserva al suo interno una vasta gamma di dati in vari formati, inclusi dati strutturati, semi-strutturati e non strutturati. Il data lake viene utilizzato per conservare grandi quantità di dati grezzi provenienti da diverse fonti, senza la necessità di trasformarli o strutturarli in anticipo. I dati possono essere archiviati nel loro formato originale e successivamente elaborati o analizzati secondo necessità. Un data lake offre maggiore flessibilità e scalabilità rispetto a un data warehouse tradizionale. <strong>I sistemi di knowledge management tipicamente fanno riferimento a questo tipo di fonte dati </strong>(rimandiamo al nostro articolo che definisce il <a href="https://www.r-tree.net/knowledge-management-il-nostro-modello" target="_blank" rel="noreferrer noopener">knowledge management</a>)<strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi i sistemi necessitano di una accurata progettazione e di chiara definizione delle strategie di scurezza nell’accesso ai dati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Data Silos</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>Data Silos</strong>, d&#8217;altro canto, si riferiscono alla situazione in cui i dati sono isolati in sistemi separati e non sono facilmente accessibili o condivisi tra i diversi dipartimenti o funzioni dell&#8217;organizzazione. I data silos possono essere il risultato di sistemi legacy, applicazioni dipartimentali o processi aziendali frammentati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I data silos limitano la visibilità e l&#8217;accesso ai dati, ostacolando la collaborazione e la condivisione delle informazioni. Al di là delle organizzazioni dove i data silos sono obbligatori per legge o per accordi con i proprietari dei dati stessi (es. clienti che lavorano in settori speciali), molte aziende oggi hanno eretto a data silos ciò che invece è semplicemente un sistema caotico ed antiquato di archiviazione dei dati, dove ogni parte dell’organizzazione ritiene di essere la detentrice assoluta dei propri dati o dove i dati si trovano all&#8217;interno di soluzioni software&nbsp;che tra di loro non dialogano e/o non sono integrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tipicamente chi adotta un modello a data silos genera nell’organizzazione la necessità di continue duplicazioni di dati e non permette a nessun organo aziendale di avere una visione globale dell’organizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, il data warehouse è un sistema centralizzato per l&#8217;integrazione e l&#8217;organizzazione di dati tipicamente strutturati per scopi di reporting e analisi, il data lake è un archivio di dati grezzi e condivisi che contiene di norma sia dati strutturati che destrutturati e che quindi consente una maggiore flessibilità e scalabilità. I data silos sono sistemi isolati che ostacolano la condivisione dei dati e la collaborazione all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione e che al più presto devono evolversi verso uno dei due modelli precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli unici data silos che hanno un senso organizzativo d&#8217;esistere oggi sono solo quelli  obbligatori  per legge o che dipendono da obblighi contrattuali. Se quindi data silos deve essere, almeno è necessario che essi siano organizzati al loro interno come dei mini-data warehouse o mini-data lake.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In merito alla gestione dei dati, la strategia “divide et impera” tipica dei data silos è certamente una strategia obsoleta e perciò per definizione perdente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come gestire il sapere in azienda? Risponde Federico Cussigh in questa intervista per Sales Line</title>
		<link>https://www.r-tree.net/intervista-federico-cussigh-sales-line</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 08:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.r-tree.net/?p=3123</guid>

					<description><![CDATA[Benedetto Caramanna, Managing Director Sales Line, intervista il nostro Senior Partner Federico Cussigh.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esperienza della AI Week e lo speech di Federico Cussigh sulla gestione del passaggio generazionale ha generato molto interesse nel pubblico. In questa intervista di Benedetto Caramanna, Managing Director di Sales Line, a Federico Cussigh, si approfondisce ancora di più la tematica portandola nella sfera aziendale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervista a Federico Cussigh</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I punti principali affrontati nell&#8217;intervista:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Quanto vale il knowledge nella propria azienda? Non ci si può limitare solo al valore di bilancio, il vero valore importante è nel &#8220;saper fare&#8221; <strong>(minuto 9.00)</strong></li>



<li>Chi detiene il knwolege e in che cosa consiste? Ci sono Asset tangibili e asset intangibili <strong>(minuto 10)</strong></li>



<li>La staffetta generazionale e il problema del calo demografico. Cosa sta succedendo? <strong>(minuto 14)</strong></li>



<li>Quale la differenza nel lavoro tra nativi digitali e nativi analogici? <strong>(minuto 20)</strong></li>



<li>Come può l&#8217;intelligenza artificiale aiutare a superare il problema della staffetta generazionale? <strong>(minuto 29.00)</strong></li>



<li>La presentazione di un modello da adottare in azienda <strong>(minuto 33)</strong></li>



<li>Quali sono le competenze trasversali (soft skills) necessarie per affrontare un processo di knowledge management? <strong>(minuto 43)</strong></li>
</ul>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Knowledge Management" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/t6b7TQnmcaQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Sales Line</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://salesline.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sales Line</a> è una società di Milano che si occupa di selezione di personale. Lo fa in un modo diverso: è una piattaforma di competenze HR alternativa ai modelli rigidi e strutturati finora visti tra le società di ricerca e selezione del personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nostre soluzioni di knowledge management</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In R-Tree technologies affrontiamo il tema del knowledge management con uno strumento che aiuta a gestirlo: <a href="https://www.r-tree.net/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK &#8211; Branches of Knowledge</a>, un’applicazione web client che permette di trovare le informazioni che servono partendo dai dati e i documenti in possesso, attraverso la <strong><em>ricerca aumentata</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche nella tua azienda cominciano ad evidenziarsi difficoltà di passaggio generazionale o vuoi iniziare a trattenere il tuo know-how, ti invitiamo a contattarci. Ti proporremo una soluzione adatta al tuo caso:</p>



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<div class="wp-block-button aligncenter"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-text-color has-background wp-element-button" href="/contatti" style="border-radius:0px;background-color:#008161" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CONTATTACI</strong></a></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Knowledge Manager: chi è e cosa fa</title>
		<link>https://www.r-tree.net/knowledge-manager-chi-e-cosa-fa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 10:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.r-tree.net/?p=3055</guid>

					<description><![CDATA[Si parla molto di Knowledge Management ma chi è effettivamente la persona in grado di gestirlo all'interno di un'organizzazione?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Knowledge Manager è letteralmente il gestore della conoscenza di un&#8217;azienda ma limitarsi a questa minima definizione è riduttivo. In questo articolo definiamo nel dettaglio chi è e cosa fa questa particolare figura aziendale in un&#8217;epoca di trasformazione digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è il Knowledge Manager</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione di documentazione prettamente in formato digitale e la sua conservazione comporta una difficoltà non indifferente nella sua gestione, non essendo reperibile &#8220;visivamente&#8221; ma allocata in modo &#8220;invisibile&#8221; all&#8217;occhio umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco che la gestione di queste informazioni digitali ha cominciato a diventare un&#8217;attività preziosa all&#8217;interno delle aziende ed è qui che entra in gioco il ruolo del Knowledge Manager.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Knowledge Manager è una figura specializzata nel gestire, organizzare e ottimizzare il flusso di conoscenze all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione. Ha una visione strategica e globale dell&#8217;organizzazione, ed è in grado di individuare i punti di forza e di debolezza del sistema di gestione delle conoscenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Deve essere consapevole dei ruoli e delle responsabilità all&#8217;interno di un&#8217;azienda, avere una vasta comprensione ed esperienza in tutte le attività previste in modo da progettare una strategia che abbia come cuore pulsante lo sfruttamento della conoscenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fa il Knowledge Manager</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Knowledge Manager ha diversi compiti all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione. Tra i diversi ne citiamo cinque importanti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Sviluppa una strategia di Knowledge Management</strong> (KM)<sup>1</sup>: stabilisce la direzione e la strategia delle attività di KM analizzando le scelte strategiche dell&#8217;impresa. Studia i processi, le attività e le persone coinvolte per comprendere quali sono le informazioni critiche e quali strumenti possono essere implementati per ottimizzare la gestione della conoscenza.</li>



<li><strong>Costruisce un framework di Knowledge Management</strong>: significa progettare, implementare, monitorare e migliorare un flusso, che comprende ruoli, processi, tecnologie e governance per gestire la conoscenza all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. Ciò viene concretizzato progettando e implementando sistemi e strumenti che facilitano la condivisione delle conoscenze all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Questi possono includere piattaforme collaborative di ricerca (come il nostro <a href="/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK</a>), basi di conoscenza, database, intranet e altre soluzioni tecnologiche. Questi sistemi devo essere intuitivi, accessibili e sicuri.</li>



<li><strong>Promuove e incentiva i comportamenti e la cultura del KM</strong>: il Knowledge Manager svolge un ruolo chiave nella promozione della cultura aziendale che valorizzi e favorisca la condivisione delle conoscenze. Interagisce con i dipendenti, incoraggiandoli a condividere le proprie competenze e ad utilizzare le risorse messe a disposizione dall&#8217;azienda per ampliare le proprie conoscenze. Il Knowledge Manager si assicura che il KM diventi la norma nell&#8217;organizzazione, favorendo il cambiamento culturale e incoraggiando l&#8217;applicazione del framework di KM ideato fino a quando non diventa &#8220;parte del modo in cui lavoriamo&#8221;.</li>



<li><strong>Misura e controlla il framework di KM</strong>: monitora l&#8217;applicazione della strategia di KM, il funzionamento del framework, analizza le metriche e ne valuta l&#8217;impatto nell&#8217;organizzazione in un&#8217;ottica di miglioramento continuo.</li>



<li><strong>Facilita l&#8217;ingresso dell&#8217;intelligenza artificiale nelle organizzazioni</strong>: questo consiste in valutare le tecnologie disponibili e le piattaforme utili a integrare l&#8217;IA. Nel caso in cui vengano utilizzati dati per l&#8217;apprendimento, si preoccupa che essi vengano utilizzati rispettando la privacy e la sicurezza dei dati.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Knowledge Manager è una figura fondamentale per tutte quelle organizzazioni che hanno capito che la conoscenza interna è un valore da mantenere e incentivare (leggi il nostro articolo su <a href="https://www.r-tree.net/proprieta-della-conoscenza-nelle-aziende" data-type="URL" data-id="https://www.r-tree.net/proprieta-della-conoscenza-nelle-aziende">come gestire la conoscenza all&#8217;interno di un&#8217;azienda</a>). Grazie alla sua visione strategica e alla sua capacità di gestire il ciclo di vita della conoscenza, il Knowledge Manager aiuta l&#8217;organizzazione verso un utilizzo ottimale delle risorse interne, consentendo di migliorare le performance aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso la progettazione e l&#8217;implementazione di sistemi e strumenti efficaci, il Knowledge Manager contribuisce a creare una cultura aziendale in cui la condivisione delle conoscenze diventa uno scafo solido per traghettare le organizzazioni nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK</a>, il sistema di Knowledge Management che abbiamo sviluppato in R-Tree technologies, è un ottimo alleato per la gestione della conoscenza, aderendo a tutte le caratteristiche fondamentali che abbiamo descritto in questo articolo. Inoltre, grazie alle nuove implementazioni di Intelligenza Artificiale, la ricerca all&#8217;interno del proprio knowledge fa un passo in avanti nel futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi vedere in azione il funzionamento di BoK, prenota ora una demo con noi:</p>



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</div>



<p class="wp-block-paragraph">Note:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.gartner.com/reviews/market/knowledge-management-software" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Definizione di Gartner del Knowledge Management</a></li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>NLU e LLM: come hanno rivoluzionato l&#8217;interazione uomo-macchina</title>
		<link>https://www.r-tree.net/llm-nlu-rivoluzione-interazione-uomo-macchina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 07:58:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.r-tree.net/?p=2675</guid>

					<description><![CDATA[NLU e LLM hanno rivoluzionato l'interazione uomo macchina partendo dalle applicazioni che usiamo ormai tutti i giorni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Fino a poco tempo fa poter chiedere informazioni in un sito web nel proprio linguaggio naturale era inimmaginabile. In questo articolo spieghiamo come l&#8217;implementazione del NLU e l&#8217;impatto rivoluzionario dei LLM nelle applicazioni che usiamo tutti i giorni ha cambiato il nostro approccio con la tecnologia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il NLU, Natural Language Understanding</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dalla comparsa dei motori di ricerca, siamo stati abituati a cercare le informazioni attraverso l&#8217;utilizzo di parole chiave. Negli anni le nostre ricerche si sono trasformate e i motori di ricerca, attraverso l&#8217;inserimento di frasi più o meno lunghe o di vocali, interpretavano gli intenti di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;implementazione del <strong>NLU &#8211; il Natural Language Understanding</strong> &#8211; nell&#8217;IA ha consentito di analizzare e interpretare il linguaggio umano in modo significativo. Attraverso l&#8217;analisi sintattica e semantica, infatti, l&#8217;estrazione delle informazioni e la classificazione degli intenti, il NLU permette all&#8217;IA di comprendere il significato reale delle frasi, andando quindi oltre la corrispondenza di parole chiave. Questa modalità consente alle macchine di rispondere in modo più naturale e coerente alle domande e alle richieste degli utenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;arrivo del LLM, Large Language Models</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>LLM &#8211; Large Language Models</strong> &#8211; sono uno degli sviluppi più promettenti delle <a href="https://www.ibm.com/it-it/topics/neural-networks" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reti neurali</a>. Questi modelli, basati sull&#8217;apprendimento automatico (il machine learning) e sull&#8217;apprendimento profondo (il deep learning), sono addestrati su un&#8217;enorme quantità di dati testuali per sviluppare una comprensione avanzata del linguaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uso di tecniche come le reti neurali &#8211; ANN, Artificial Neural Network, che provano ad emulare il cervello umano e le sue interazioni &#8211; ha permesso ai Large Language Models di superare i limiti dei modelli precedenti, consentendo una comprensione più contestuale e sofisticata del linguaggio umano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Applicazioni dei LLM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I Large Language Models hanno rivoluzionato molte applicazioni basate sul linguaggio naturale. Ad esempio, i <a href="/prodotti/mcc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chatbot</a> alimentati dai Large Language Models sono in grado di comprendere e rispondere in modo coerente alle domande degli utenti, dando il via &#8211; tra le altre cose &#8211; al marketing conversazionale (leggi le <a href="https://www.r-tree.net/differenze-chatbot-divergente-convergente" target="_blank" rel="noreferrer noopener">differenze tra chatbot divergenti e convergenti</a>). Se parliamo di ricerche, i Large Language Models possono fornire risultati più accurati e rilevanti, comprensibili anche a partire da frasi incomplete o mal formate (ne è un esempio Bing).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Large Language Models hanno trovato impiego anche in ambiti come l&#8217;analisi dei sentimenti, l&#8217;elaborazione dei test, la traduzione automatica e in ambito educativo (su questo tema è da guardare il <a href="https://www.ted.com/talks/sal_khan_how_ai_could_save_not_destroy_education/c" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TED talk di Sal Khan</a> uscito recentemente).  </p>



<h2 class="wp-block-heading">I limiti dei LLM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i significativi progressi, il Natural Language Understanding e i Large Language Models hanno ancora davanti molte sfide da vincere. Sebbene i risultati siano incoraggianti, la comprensione del contesto, del sarcasmo, dell&#8217;ironia e delle sfumature linguistiche rimangono ancora compiti complessi da affrontare. Come lo è anche l&#8217;etica e la privacy, aspetti che permettono di garantire un uso responsabile delle tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono cinque ambiti in particolare dove questi modelli devono ancora migliorare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La dipendenza da grandi quantità di dati</li>



<li>La mancanza del comune buon senso</li>



<li>La mancanza di empatia</li>



<li>Il livello di personalizzazione che è ancora troppo limitato</li>



<li>L&#8217;isolamento ed il fatto che i dati sono normalmente off-online.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre questi modelli dovranno fare i conti con le modifiche normative che nei prossimi mesi inizieranno ad essere implementate da vari stati nel mondo, proprio perché lo sviluppo tecnologico corre a velocità impressionanti e i temi che affronta sono estremamente delicati. Ad esempio l&#8217;Europa è ormai quasi pronta alla pubblicazione dell&#8217;<a href="https://artificialintelligenceact.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AI ACT</a>, che regolamenta lo sviluppo dell&#8217;IA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro dei LLM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I ricercatori stanno continuamente migliorando i Large Language Models, creando modelli sempre più avanzati e in grado di comprendere il linguaggio umano con sempre maggiore precisione. La combinazione del NLU con altre tecnologie emergenti, come l&#8217;elaborazione del linguaggio naturale basata sulla conoscenza e la comprensione multimodale, cioè l&#8217;utilizzo di diverse fonti di dati come testo, foto, video e audio, porterà a sistemi ancora più potenti e intuitivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Natural Language Understanding e i Large Language Models stanno rivoluzionando le interazioni tra uomini e macchine, consentendo alle macchine di comprendere il linguaggio umano in modo più accurato e contestualmente ricco. Nonostante gli sviluppi e le sfide attuali che abbiamo presentato, il futuro del NLU è promettente, con il potenziale per ulteriori progressi e applicazioni innovative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo solo all&#8217;inizio di un&#8217;era in cui le macchine comprendono veramente ciò che diciamo e rispondono alle nostre esigenze in modo intelligente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ChatGPT non è un motore di ricerca!</title>
		<link>https://www.r-tree.net/chatgpt-non-e-un-motore-di-ricerca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 14:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.r-tree.net/?p=2664</guid>

					<description><![CDATA[chatGPT viene usato principalmente come motore di ricerca ma assolutamente non lo è. Partendo dal caso dell'avvocato americano spieghiamo qual è il suo uso più corretto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Da quando chatGPT è stato rilasciato si sono viste le cose più disparate, una su tutte è l&#8217;uso improprio come motore di ricerca, leva per scatenare successivamente polemiche e critiche rivolte in massa all&#8217;intelligenza artificiale e alla sua poca affidabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio così: chatGPT non è un motore di ricerca! La goccia che ha fatto traboccare il vaso e ci ha spinti a scrivere questo articolo è stato un episodio paradossale e portato all&#8217;onor di cronaca dal <a href="https://www.nytimes.com/2023/05/27/nyregion/avianca-airline-lawsuit-chatgpt.html?searchResultPosition=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a> qualche giorno fa e rilanciato anche qui in Italia (riportiamo qui l&#8217;articolo di <a href="https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/un-avvocato-usa-chatgpt-in-tribunale-ma-sbaglia-tutto-ora-dovra-rispondere-dei-suoi-errori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fan Page</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il caso dell&#8217;avvocato <em>Steven A. Schwartz</em> &#8211; con oltre 30 anni di esperienza &#8211; che nella sua memoria difensiva si è fatto assistere da chatGPT nel chiedere una lista di sentenze precedenti simili al caso subito dal suo assistito (ricordiamo che negli Stati Uniti il sistema giuridico è basato sul <em>Common Law</em>: la legge si forma attraverso le nuove decisioni, e l&#8217;affinamento di decisioni precedenti, prese dai giudici e dai tribunali nel corso del tempo). Peccato che non avesse verificato la veridicità dei fatti e difatti nessuno in aula riusciva a trovare quei casi che lui stava citando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi l&#8217;avvocato ha confessato di essersi affidato a chatGPT per integrare la sua ricerca, si è rammaricato del suo operato e molto probabilmente verrà sanzionato dal giudice per negligenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è l&#8217;IA generativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<em><strong>intelligenza artificiale generativa </strong></em>è una tipologia di intelligenza artificiale che è in grado di generare testi, video, immagini, musica a partire da un <em>prompt</em>. I sistemi di intelligenza artificiale generativa utilizzano particolari modelli statistici &#8220;di una&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_congiunta" target="_blank" rel="noopener">distribuzione congiunta</a>&nbsp;di una&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Variabile_aleatoria" target="_blank" rel="noopener">variabile osservabile</a>&nbsp;e di una&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Variabile_dipendente" target="_blank" rel="noopener">variabile dipendente</a>, che nel contesto del&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Data_mining" target="_blank" rel="noopener">data mining</a>&nbsp;è detta variabile target&#8221; (fonte: Wikipedia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno di questi modelli statistici che viene utilizzato sono i modelli linguistici di grandi dimensioni &#8211; comunemente chiamati in inglese <strong><em>Large Language Models, LLM</em></strong> &#8211; che partono da un dataset per fare addestramento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prompt di richiesta per sistemi come quelli di chatGPT o Bard è generalmente formato in linguaggio naturale, cioè in linguaggio utilizzato dall&#8217;umano per parlare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa facilità di accesso al dato che ha confuso il modo in cui collaborare con chatGPT, facendo credere alle persone di parlare con una persona fisica o un esperto su certe materie specifiche  e cominciare a interrogarlo o a fare ricerche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché chatGPT non è un motore di ricerca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">chatGPT ha una base di conoscenza di apprendimento fino all&#8217;anno 2021 e la knowledge base utilizzata per il training del LLM era costituita da un archivio di 45 TB di dati in formato testo. Uno dei motivi di tale limite temporale è presto detto: fino a quell&#8217;anno in rete c&#8217;era solo contenuto creato da umani e non da intelligenza artificiale . Il rischio oggi infatti è che l&#8217;IA impari (anzi non impari) da contenuti generati da essa stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare un esempio di come invece può essere usata l&#8217;intelligenza artificiale generativa nel modo corretto abbiamo chiesto a chatGPT di aiutarci a trovare una frase che descriva l&#8217;uso improprio del caso citato utilizzando un tono ironico. Tra le diverse frasi che ci ha proposto ecco quella che ci è piaciuta di più:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Contare su ChatGPT per risolvere problemi seri è come mettere un cappello da mago su un computer e sperare che esca un coniglio dallo schermo: tener presente che la realtà può riservare sorprese sgradevoli.&#8221; </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Spiegato così il significato diventa molto più chiaro e ci aiuta ad avvicinarci all&#8217;intelligenza artificiale in modo più utile e corretto: affiancarci nel trovare delle nuove soluzioni, dei pensieri alternativi, dei ragionamenti. È naturale quindi ritenere che l&#8217;intervento dell&#8217;uomo ci deve essere sempre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come poter fare le ricerche in modo evoluto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Che soluzione avrebbe potuto adottare l&#8217;avvocato per riuscire a trovare le sentenze di cui aveva bisogno? Partendo da dei documenti ufficiali di giurisprudenza caricati in un sistema di Knowledge Management è possibile creare delle basi dati dalle quali attingere informazioni affidabili attraverso dei sistemi evoluti di ricerca, che vanno oltre le classiche ricerche per keyword.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è quello che facciamo noi in R-Tree con <a href="/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK</a>: una ricerca aumentata a partire da un set di documenti con in quali è possibile chattare, attraverso un chatbot, il quale apprende dalle informazioni che noi gli abbiamo dato, fornendoci un supporto di rinforzo e darci la possibilità di darci delle risposte corrette in poco tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conoscenza &#8211; il knowledge &#8211; si arricchisce aggiungendo ai documenti anche note personali, favorendo anche il trasferimento della conoscenza stessa ad altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è l&#8217;intelligenza artificiale che ci piace, che vogliamo utilizzare e che ci è utile nel lavoro di tutti i giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AI Week: noi c&#8217;eravamo</title>
		<link>https://www.r-tree.net/r-tree-alla-ai-week</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Team R-Tree]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 08:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.r-tree.net/?p=2632</guid>

					<description><![CDATA[Dal 17 al 21 aprile si è svolta a Rimini la quarta edizione della AI Week. Noi c'eravamo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal 17 al 21 aprile si è svolta a Rimini la quarta edizione della AI Week, la settimana tutta italiana dedicata all&#8217;intelligenza artificiale, finalmente in presenza. Noi c&#8217;eravamo e vi raccontiamo la nostra esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come Full Sponsor della manifestazione, abbiamo avuto l&#8217;opportunità di presentare le nostre tecnologie ma anche, attraverso il nostro Senior Partner Federico Cussigh, fare divulgazione su temi estremamente attuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei tre giorni di evento online (17-18-19 aprile) abbiamo presentato due nostre use case:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Chatbot convergenti, divergenti e personalità digitali</strong>: sul podio dei tre video più visti</li>



<li><strong>IA, Knowledge Management e gli Enterprise</strong> <strong>Search Engines</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre nelle giornate del 20 e 21 aprile, in presenza a Rimini, c&#8217;è stata l&#8217;occasione di un seguitissimo Workshop dedicato ai chatbot conversazionali applicati alla ricerca documentale (la nostra nuova applicazione di <a href="/prodotti/bok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BoK </a>con il nostro chatbot cognitivo <a href="/prodotti/mcc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MCC</a>) e uno speech divulgativo in plenaria dal titolo &#8220;<strong><em>L&#8217;IA e la semantica ingannevole</em></strong>&#8220;, sul ruolo che hanno le parole in una tecnologia che varia nel tempo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="R-Tree alla AI Week 2023" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/5PZIm3hSFS4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Diversi gli speech che ci hanno colpito, come ad esempio quello del prof. <a href="https://www.linkedin.com/in/paolo-massimo-buscema-35ab3835/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Massimo Buscema</a>, che ha presentato un&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale nel riconoscere delle patologie venose non identificabili da una semplice tac. Oppure l&#8217;intervento di <a href="https://www.linkedin.com/in/massimochiriatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Massimo Chiriatti</a> focalizzato su come possiamo regolamentare l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_075853209_iOS-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-2638" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_075853209_iOS-1024x768.jpg 1024w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_075853209_iOS-300x225.jpg 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_075853209_iOS-768x576.jpg 768w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_075853209_iOS-1536x1152.jpg 1536w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_075853209_iOS-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Attesissimo anche lo speech di <a href="https://www.linkedin.com/in/guidoscorza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guido Scorza</a>, al centro delle attenzioni per il blocco di chatGPT in Italia, che ha rimarcato il fatto che il business non può usare i dati privati dei cittadini per implementare test nel mercato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_100344748_iOS-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-2639" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_100344748_iOS-1024x768.jpg 1024w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_100344748_iOS-300x225.jpg 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_100344748_iOS-768x576.jpg 768w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_100344748_iOS-1536x1152.jpg 1536w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/20230421_100344748_iOS-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per R-Tree technologies è stato un momento molto importante di confronto con altre realtà, abbiamo incontrato e conosciuto decine di aziende interessanti e avuto modo di capire le loro richieste attuali sul fronte dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="2635" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9384-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2635" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9384-1024x683.jpg 1024w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9384-300x200.jpg 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9384-768x512.jpg 768w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9384-1536x1024.jpg 1536w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9384-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="2637" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9390-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2637" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9390-1024x683.jpg 1024w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9390-300x200.jpg 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9390-768x512.jpg 768w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9390-1536x1024.jpg 1536w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9390-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="2636" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9399-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2636" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9399-1024x683.jpg 1024w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9399-300x200.jpg 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9399-768x512.jpg 768w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9399-1536x1024.jpg 1536w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/16A9399-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="578" data-id="2634" src="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/team-r-tree-ai-week-1024x578.jpg" alt="" class="wp-image-2634" srcset="https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/team-r-tree-ai-week-1024x578.jpg 1024w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/team-r-tree-ai-week-300x169.jpg 300w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/team-r-tree-ai-week-768x433.jpg 768w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/team-r-tree-ai-week-1536x866.jpg 1536w, https://www.r-tree.net/wp-content/uploads/2023/05/team-r-tree-ai-week.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Continuano per noi le entusiasmanti sfide per progettare strumenti e servizi che hanno l&#8217;obiettivo di ottimizzare e semplificare il lavoro in azienda.</p>
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